a cura della Redazioneby Cliff
In passato molto si e' scritto contro la Goldman Sachs, il gigante finanziario piu' potente d'America e la quarta banca d'affari piu' grande del mondo. Nella maggior parte dei casi si scriveva su giornali alternativi e su blog d'internet visto che pochi sono i quotidiani e i media televisivi disposti a rischiare di affrontare apertamente la Goldman. E si capisce il perche seguendo gli sviluppi della causa lanciata recentemente dalla SEC (Securities and Exchange Commission), la nostra CONSOB, contro il colosso di Wall Street.
Quando il mese scorso la SEC dichiaro' che stava avviando un indagine contro Goldman Sachs per frode e corruzione, piu' che neni dettagli della denuncia, lo stupore generale nei circoli finanziari di Wall Street riguardava piu' il fatto che qualcuno avesse avuto il coraggio di denunciare un azienda ritenuta da tutti come intoccabile. Un altra curiosita' e' la notizia uscita appena tre giorni dopo la rivelazione dell'indagine contro la Goldman di alcuni (alti) funzionari della SEC denunciati per aver visitato siti pornografici mentre erano sul posto di lavoro. Per di piu', l'avrebbero fatto nel 2008, proprio all'inizio della crisi finanziaria, aggravando quindi il fatto.
L'attenzione dei media si e' quindi spostata sulle attivita' internet della SEC e per qualche momento non sulla corruzione della Goldman. Il paragone e' interessante dal momento che la SEC ha denunciato la Goldman per aver venduto mutui tossici, nel senso che sapeva gia al momento della vendita che la maggior parte delle famiglie non sarebbe mai riuscite a ripagare mutui di quel livello, e al tempo stesso la Goldman accettava scommesse da parte di grossi investitori sul fallimento di quei stessi mutui. Da un lato quindi la Goldman contribuiva al meccanismo che ha creato la peggiore crisi economica e finanziaria dai tempi della grande depressione degli anni 30, e dall'altro la banca d'affari guadgnava miliardi di dollari sulle spalle di quella stessa crisi.
Eppure ce chi voleva mettere sullo stesso piano le scorribande pronografiche su internet dei funzionari della SEC con la prepotenza finanziaria della Goldman Sachs che ha contribuito a far precipitare l'economia americana e mondiale in un abisso pericolosissimo.
A livello legale non si e' ancora capito se quello fatto dalla Goldman sia in violazione di leggi americane in materia, ma come minimo e' una grave violazione etica che dimostra un enorme conflitto d'interessi nelle oscure attivita' dei colossi di Wall Street nonche' la necessita' di regolamentare le attivita' poco trasparenti di certi istituti.
Tornando alla denuncia della SEC, e' difficile non notare la coincidenza tra la denuncia contro la Goldman Sachs ed il successivo scandalo porno alla SEC. Soprattutto perche la SEC stessa nel 2008 aveva scoperto e denunciato 31 casi di funzionari che navigavano siti pronorgafici online sul posto di lavoro. Inoltre, i risultati delle indagini interne della SEC e le consequente denuncie sono state regolarmente consegnati al Congresso e sono ufficialmente materia pubblica dall'ora. Curiosamente pero' sono quei stessi funzionari che ora appaiono di nuovo sui giornali USA per quelle stesse violazioni del 2008.
Come si fa a non sospettare che quella notizia sia stata riciclata ora per mettere in cattiva luce coloro che hanno avuto la “faccia tosta” di indagare su Goldman Sachs?
I repubblicani invece sostengono che e' proprio la denuncia fatta contro la Goldman ad essere stata rivelata ad arte, in un periodo in cui si discute di riforme del sistema finanziario USA. Obama vorrebbe cambiare le regole (o la mancanza di regole) a Wall Street per garantire che conflitti d'interessi come quelli che hanno portato la crisi attuale vengano eliminati per sempre. I repubblicani sostengono invece che l'indagine contro la Goldman Sachs serve al partito democratico solo per poter “vendere” al popolo una riforma che darebbe al governo molto piu' potere di quanto ne abbia oggi.
Ma il vero potere giace proprio nelle mani della Goldman Sachs. Esiste una rete intrecciatissima sulle relazioni tra la grande banca d'affari e i palazzi della politica di Washington. Le cosidette “porte scorrevoli” tra la Federal Reserve (la banca centrale USA), i ministeri dell'economia e del Tesoro in America ed i giganti di Wall Street, in particolare la Goldman Sachs, sono troppo palesi per poter essere smentite da chiunque. I grandi direttori della Banca finiscono regolarmente nei posti di maggior importanza all'interno delle banche centrali e private nonche dei ministeri USA e dei maggiori paesi europei. Per tenerci all'Italia, Romano Prodi, Tommaso Padoa Schioppa, Massimo Tononi, Mario Monti e l'attuale governatore della Banca D'Italia, Mario Draghi sono stati o consulenti e direttamente impiegati presso la Goldman Sachs in passato. Lo stesso vale negli USA dove moltissimi personaggi pubblici vengono dalle fila del gigante di Wall Street.
Attualmente le difese dei grandi poteri bancari di Wall Street sono prese dal Partito Repubblicano. Nel Consiglio della SEC, tre membri (i due democratici piu' il presidente) hanno votato a favore dell'indagine contro Goldman mentre i due membri che hanno votato contro erano repubblicani. Lo stesso Partito Repubblicano ha, fino ad una settimana fa, fatto ostruzione in parlamento riuscendo ad evitare che il dibattitto sulla riforma del sistema finanziario fosse anche solo discusso. Il forte dissenso che i repubblicani hanno incontrato tra l'opinione pubblica li ha pero' spinti a rinunciare all'ostruzionismo perenne ed ad accettare il dibattito.
Nonostante il tentativo, i media USA non sono riusciti ad evitare che la notizia dei funzionari della SEC rimpiazzasse quella sulle frodi della Goldman Sachs, anche se in qualche modo si e' riuscito a mettere sullo stesso piano i due casi. Il popolo americano, impoverito e depresso per la crisi, ha pero' tanta rabbia contro i signori di Wall Street che hanno spinto il paese sull'orlo del collasso economico e non accettano di lasciare impuniti chi ha contribuito in maniera cosi' grossolana e prepotente alla crisi stessa.
La Goldman, da parte sua ha appena assunto una squadra di super avvocati che ha gia vinto cause contro la SEC in passato. Inoltre, la Goldman ha avviato una grande campagna di pubbliche relazioni per cercare di contenere il danno d'immagine creato dalla denuncia della SEC. Ma una cosa la Goldman Sachs non potra' cambiare: per la prima volta non sono soltanto i blogger o qualche coraggioso quanto sonosciuto quotidiano a scrivere teoremi sulle sue oscure attivita', ma ora anche giornali e canali TV nazionali spiegano in grande dettaglio il modo in cui la Goldman guadagno' miliardi di dollari sulle spalle dei suoi stessi investitori e anche sulle spalle dell'intera economia americana. E' decisamente arduo e poco invidiabile il lavoro che spetta a colui che deve riscostruire l'immagine del grande squalo di Wall Street.
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