“I bianchiblù so tuttiuguali…” - con questa frase mi accoglie il mio barista di fiducia all’ingresso del bar lunedì 3 maggio. L’atmosfera è abbastanza surreale all’indomani dell’inciucio tra Inter e Lazio nella partita dell’Olimpico di ieri sera.
Tifare contro la propria squadra contro la vittoria dello scudetto della Roma ci può anche stare, esultare ai gol avversari e inveire contro i propri “idoli” ci sembra un po’ eccessivo.
C’è chi dice che il clima di tensione sia stato favorito dal “pollice verso” di Totti e chi, come il sottoscritto,che i 35 puntidi distacco anche quest’anno; i due derby persi e il duello scudetto tra Roma e Inter abbia esasperato gli animi tra i tifosi più accesi tanto da avvelenareil classico sfottò cittadino ben oltre il normale.
Ad avvelenare ancor di più l’ambiente ci si mette Mourinho con delle dichiarazioni davvero incoscienti e fuori luogo prendendosela con tutto e tutti e mettendo le mani avanti "La Roma ha la fortuna di giocare la finale di Coppa Italia in casa"…E' una cosa unica al mondo, perché non conosco altre coppe nazionali che si chiudano in casa di una delle finaliste. Non mi sembra corretto, ma non sono nessuno per cambiare" e con la frase "Non abbiamo paura di notti insonni", suggerimento immediatamente recepito dai tifosi giallorossi che stanotte hanno cantato sotto le finestre della squadra avversaria, imitando i loro colleghi del Barca, ma che sono stati fatti subito disperdere dalle forze dell’ordine. Mou Inoltre se l’è presa con la nostra Presidentessa; di nuovo con l’Italia intera e addirittura con Cruyff, tanto che Van Gaal gli ha dato del “poco umile”.
Fatto sta che il Nostro campionato và avanti comunque, per noi, nel migliore dei modi, e lo dico a poche ore dalla finale di Coppa Italia per ribadire che il campionato la Roma l’ha vinto in ogni caso: eravamo spacciati a novembre con dei giocatori che da un paio di anni consideravamo “cotti”e “finiti” anche su consiglio dei nostri cari cugini. E invece a dopo 6 mesi abbiamo scoperto che il problema era di carica mentale, apportata egregiamente da Claudio MARTELLO che ha riplasmato completamente gente come Taddei Cassetti e Riise e consacrato definitivamente Menez…che ora finalmente sorride.
Nulla da dire quindi alla Maggica se non sperare che i soldi (tra i 30-50 milioni), che porteranno la Champions e i maggiori diritti televisivi del campionato, siano interamente reinvestiti.