a cura della RedazioneVolevamo dalla squadra una partita di grande concentrazione e determinazione; avevamo chiesto uno sforzo ai ragazzi, tramite il pressing mediatico salito dalle radio alla carta stampata; un'incontro che doveva essere il ritorno della Roma al quarto posto e nel calcio che conta... e la Maggica ci ha accontentato!!
Sotto la regia lucida e martellante di De Rossi e Pizzarro la squadra ha attaccato, con brillantezza e decisione mai viste quest'anno, un Parma sfastornato ma mai domo.
La partita
____________________________________________________________________________________
Nel secondo tempo la stessa musica: Parma sovrastato da destra a sinistra dalle incursioni dei nostri e al decimo, su un caldio d'angolo provocato da una discesa del ritrovato Cassetti, Taddei batte in porta e sulla ribattuta corta in area di Amoruso Burdisso mette in rete. 1-0
Senza tregua la Roma continua la pressione e il Capitano manda sul palo un contropiede deviato da Mirante che si ritrova alla fine il pallone in braccio.
Come in tutte le squadre che si rispettino i cambi sono ancora una volta decisivi per la Roma: Ranieri e costretto a togliere Totti infortunato (semplice contusione) e ad inserire Okaka che ha subito un buon impatto con la partita velocizzando la manovra d'attatto.
Ma la Roma dal 60° in poi soffre il ritorno del Parma che spinge la Roma nella propria metà campo ma è piuttosto sterile sottoporta.
All'82° lo stesso Okaka si infortuna e esce per Baptista che, al contrario di quanto successo in tutto l'anno, riesce ad essere incisivo andando anche un paio di volte vicino al Gol.
Al 90° da una discesa di De Rossi nasce il gol della sicurezza: Capitan futuro passa a Vucinic che la gira subito per Brighi che, impersonando l'incursore Perrotta, scarica di destro in rete.
La Roma finalmente ha preso le sembianze di Ranieri che l'ha fatta diventare una squadra da battaglia, corta e coraggiosa.... e per la quarta volta senza prendere gol. Oggi ha funzionato tutto: dall'impeccabilità di Juan e Burdisso alla regia di Pizzarro e De Rossi; dalle discese di Taddei al coraggio del Capitano; dal sacrificio di Brighi alle sovrapposizioni efficaci di Riise e Vucinic.
Ora passiamo un buon natale con il ritorno al quarto posto. arrivederci all'anno prossimo.
By Giodi
le Pagelle di Romanews.eu
_____________________________________________________________________________________
di Federico Scarponi
JULIO SERGIO 6: smaltiti i problemi muscolari che l’avevano tenuto fuori in Europa League, si rivede tra i pali della porta giallorossa. Nella prima frazione prende soltanto molto freddo. Si mostra comunque attento nel controllare le rare conclusioni emiliane dalla lunga distanza.
CASSETTI 7: l’effetto derby sta regalando al bresciano una seconda giovinezza in giallorosso. Controlla senza troppi affanni la coppia Castellini-Galloppa e si propone costantemente in avanti. E' tornato sui livelli di Lecce, che gli procurarono la convocazione in nazionale. Un Natale sognando il Sudafrica...
JUAN 7: torna titolare al centro della difesa dopo il turno di riposo concessogli da Ranieri nella gelida trasferta di Sofia. Con la solita calma e classe, annulla Bojinov e Amoruso. A tratti ricorda il buon "pluto" Aldair. Partita impeccabile, macchiata soltanto da un giallo evitabile per un fallo a centrocampo ai danni di Dzemaili.
BURDISSO 6,5: semplicità e concretezza. Non piacerà agli esteti per il suo pragmatismo ma è dai suoi piedi che arriva la rete che regala alla Roma che spiana la strada verso i tre punti e il quarto posto in classifica. Da riscattare.
RIISE 6,5: il turn over non lo riguarda. Il norvegese è costretto agli straordinari, con la speranza che il mercato di gennaio regali a Mister Ranieri un altro terzino sinistro. Copre e spinge come al solito. Ormai è un idolo della curva, che l'invoca su ogni calcio di punizione. Gladiatore.
PIZARRO 6,5: padrone del centrocampo, detta i tempi della manovra della Roma senza buttare mai un pallone. Batte quasi tutti i calci piazzati ma non con la consueta precisione. Elemento imprescindibile. Carattere e cervello.
DE ROSSI 6,5: solita partita di qualità e quantità del vice capitano. In coppia con Pizarro, crea un'autentica diga sulla mediana. Prova qualche sortita offensiva come al 35' st quando, su servizio dalla sinistra di Vucinic, da pochi passi sfiora appena, senza riuscire a deviare il pallone verso la porta. Sicurezza.
TADDEI 6,5: nonostante un problema alla spalla viene schierato largo a destra, al posto di Menez nel consueto 4-2-3-1. Pennella qualche buon cross dalla destra come nell'occasione della rete di Burdisso. Si sta lentamente ritrovando. In crescita.
Dal 32' st MOTTA 6: dopo neanche trenta secondi dal suo ingresso, sfiora la rete del raddoppio con una conclusione sporca di esterno destro che termina fuori di poco. Si guadagna la sufficienza.
BRIGHI 6,5: dopo la “passerella” nel secondo tempo col Cska, torna in campionato dal primo minuto. Ranieri lo schiera nel ruolo di incursore, al posto dello squalificato Perrotta. Fatica a trovare la posizione e per i primi
VUCINIC 6,5: buona gara del montenegrino che a più riprese prova, senza fortuna e precisione, la conclusione. Corre tanto sulla sinistra, sovrapponendosi spesso alla perfezione con l'accorrente Riise. Suo l'assist per il raddoppio della Roma, firmato Brighi. Gli manca, soltanto la rete. Rifinitore.
TOTTI 6: in settimana il Capitano si è legato a vita alla Roma firmando il rinnovo di contratto che lo vedrà in campo fino al 2014. Calamita su di sé il gioco, permettendo alla squadra di salire. Gara di sacrificio giocata insolitamente lontano dalla porta avversaria. All' 8' st, sfiora la 29 rete personale del 2009 con un destro deviato da Mirante sul palo. Esce a metà della ripresa per un sospetto infortunio. Auguri, per tutto.
Dal 22' st OKAKA 6: non avrà i piedi di Drogba ma in quanto a chili e centimetri non ha niente da invidiare all'ivoriano. Subito nel vivo del gioco, fa letteralmente a sportellate con la retroguardia gialloblu. Sfiora il2-0 con un diagonale rasoterra di poco a lato. Sfortunato esce al 38' per un sospetto stiramento al bicipite della gamba destra. Investimento per il futuro.
Dal 38' BAPTISTA 6: Ranieri lo getta in mischia quasi a tempo scaduto. Il brasiliano si fa trovare pronto e prova subito la conclusione deala distanza, deviata in angolo da Mirante.
RANIERI 7: solito 4-2-3-1 per il tecnico testaccino che preferisce - saggiamente - Taddei a Menez, per garantire maggiore copertura sulla corsia di destra. Gara di sostanza. Servivano i tre punti per agganciare proprio il Parma al quarto posto, e sono arrivati. Con la sconfitta interna della Juventus contro il Catania, pensare alla terza piazza non è più un'utopia. Merito ad un tecnico che ha letteralmente rigenerato una squadra allo sbando.







